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Investire in oro, la scommessa dei miliardari di wall street

Investire in Oro, Ashanti AngloGold grazie al Brexit aumenterà la proprio liquidità

In genere i membri dell’alta finanza più facoltosi, in quanto tali, hanno la capacità unica di comprendere i futuri trend di mercato prima ancora di ciascun altro. La preoccupazione per l’andamento altalenante dei mercati finanziari globali ha quindi convinto diversi miliardari ad acquistare significative quantità di oro per proteggere i loro portafogli dal rischio di crollo sistematico del mercato.

Il primo di questi magnati statunitensi è Stanley Druckenmiller, un famoso gestore di hedge fund, i fondi di investimento ad alto potenziale di guadagno e di conseguenza anche di rischio. Nel suo curriculum vanta la gestione del “Quantum Fund”, il portafoglio di George Soros, colui che nel 1992 mandò quasi sul lastrico la Banca d’Inghilterra costringendola a svalutare la sterlina e realizzando con la sua operazione un profitto di 1,1 miliardi di dollari.
Druckenmiller è da tempo critico con la politica dei tassi di interesse della FED talmente permissiva in questi anni da aver creato un eccessivo indebitamento (anche statale) che ha reso le aziende improduttive al punto da esserci il rischio che esse abbiamo concluso definitivamente la loro fase di espansione.
Da questa forte ipotesi ne discende la scelta di utilizzare il 30% del suo fondo familiare, circa 323 milioni, per investire in oro.

Il secondo miliardario ad essersi convinto della necessità di avere in portafoglio un’assicurazione contro gli imprevisti del mercato finanziario (per lui sono 900 i milioni investiti in oro nel 2015) è John Paulson, amministratore delegato della Paulson & Co., società di investimento specializzata in strategie di fusione e opportunità di arbitraggio. Il successo di questa azienda è legato ai 15 miliardi di profitti realizzati scommettendo nel 2008 contro i mutui subprime. Ora Paulson ritiene che l’importanza dell’oro in qualità di moneta continuerà ad aumentare.

L’investimento in oro può avvenire secondo diverse modalità, ciascuna con i suoi vantaggi e svantaggi. Le più frequenti sono il metallo fisico e gli strumenti finanziari che seguono l’andamento del suo valore, oppure società minerarie come per esmepio Freeport McMoRan (FCX). Società mineraria internazionale. Le sue aree di attività comprendono le zone di Grasberg in Indonesia, in Nord e Sud America e il Tenke Fungurume nella Repubblica democratica del Congo (RDC). Grasberg contiene riserve di rame e recupero di riserve auree. Opera anche nell’Atlantico e possiede fabbriche per la fusione e raffinazione di rame in Spagna.

Con metallo fisico si intendono monete e lingotti.
Il vantaggio di scegliere questa opzione è che sicuramente si tratta della forma di diversificazione dal sistema finanziario più immediata e valida con il suo essere immune al rischio di fallimento della controparte (non essendo uno strumento finanziario, ma un oggetto vero e proprio). A questo punto però si pone la non secondaria questione della sua complessa e onerosa custodia in cassette di sicurezza bancarie o presso ditte specializzate che potrebbe far desistere dalla volontà di detenere un quantitativo elevato del metallo prezioso.

Tra gli strumenti finanziari compaiono varie tipologie di derivati come opzioni e futures e soprattutto gli ETF, una particolare tipologia di fondo di investimento negoziato in Borsa come se fosse un’azione. Questi fondi vengono gestiti passivamente poiché si limitano a replicare un sottostante di riferimento quale un indice azionario, una categoria di titoli precisa (magari contenuta in un indice apposito) o per l’appunto l’andamento di un bene fisico come può essere l’oro o il petrolio.

Le basse commissioni di gestione e il quasi nullo rischio di fallimento dello strumento sono i motivi principali che li rendono attraenti. Bisogna porre attenzione però a non allontanarsi troppo dall’obiettivo di partenza per cui si sta acquistando un ETF sull’oro, cioè la protezione del proprio portafoglio ad alto o medio rischio mediante un bene di rifugio come l’oro, senza possederlo fisicamente. Con questa affermazione vogliamo sottolineare l’importanza di informarsi attentamente sulle reali caratteristiche dell’ETF in questione ed i rischi finanziari a cui si potrebbe andare incontro.

In ogni caso Druckenmiller e Johnson hanno investito ingenti quantità di denaro proprio in ETF sull’oro. E’ questa la loro nuova scommessa finanziaria.

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